Accordo Huawei-Regione Sardegna: è qui che si fanno le città intelligenti

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Questa mattina è stato presentato a Cagliari lo IOC (Intelligence Operation Center) un sistema elettronico creato da Huawei e Crs4 per studiare quotidianamente le città europee e capirne le dinamiche e il funzionamento.

La piattaforma, infatti, attraverso sensori e telecamere, raccoglie i dati relativi ai diversi aspetti della città e li elabora per migliorarne i servizi: dal traffico, ai parcheggi, ai flussi di persone per le strade e nei di interesse cittadino, sino alle presenze turistiche in città. Le prime applicazioni del progetto cagliaritano, come quelle che riguardano il traffico e l’affollamento dei luoghi, sono già attive, grazie alla presenza di 25 telecamere, 92 stazioni del traffico, 23 sensori di parcheggio.

Una tecnologia apparentemente lontana dai bisogni dei cittadini ma che, invece, è più vicina e utile di quanto si possa immaginare. Grazie a sistemi come questo, infatti, le città possono diventare delle Smart Cities, città intelligenti e Cagliari, grazie all’IOC di Huawei e Crs4, lo sta già diventando. Quello che è stato chiamato “Supercervellone” è il primo sistema in Europa, creato proprio a Cagliari grazie all’accordo firmato tre anni fa dalla Regione Sardegna e da Huawei, e da un investimento di 20 milioni di euro da parte del colosso cinese dell’ICT, cofinanziato dalla Regione con 3 milioni.

Il Joint Innovation Center, il quartier generale di questo connubio fra Sardegna e Cina, è diventato il centro europeo di riferimento per le smart cities, ciò significa – ci è stato spiegato nel corso della presentazione – che tutti dall’Europa verranno qui ad imparare “come si fa” una Smart City.