Alluvione 10-11 ottobre. Territori dissestati e lavoratori in ginocchio

0
202

Alluvione e danni al comparto ittico. L’alluvione del 10 e 11 ottobre ha strappato via la vita di una donna, e ad oggi siamo ancora appesi al filo della speranza di ritrovare vivo un allevatore disperso. Ha danneggiato case, automobili, strade, opere pubbliche e private.

E c’è anche chi, a seguito di quei nubifragi, ha dovuto fermare la propria attività lavorativa. Voglio fare l’esempio dei pescatori dello stagno di Santa Gilla, che fanno capo all’omonimo Consorzio Ittico, che mi stanno particolarmente a cuore. Da giovedì 11 ottobre, infatti, a causa delle piogge torrenziali che hanno riversato nello stagno fango, detriti e materiali di ogni tipo, la Asl ha disposto il blocco della pesca fino a nuovo ordine.

Per i pescatori di Santa Gilla, quello delle piogge e del fango che si riversa nello stagno è un film già visto quest’anno: a maggio, le forti piogge misero in ginocchio le attività ittiche, bloccandole per circa un mese. Già lì, insieme ad altri colleghi, abbiamo scritto e presentato una proposta di legge che potesse mettere in campo misure di risarcimento economico per i pescatori. La legge andrà in Aula la settimana prossima, e sono fiducioso che verrà approvata.

Il 16 ottobre i pescatori hanno voluto manifestare il loro disagio con un sit-in sotto il palazzo del Consiglio Regionale, e, insieme ad altri colleghi, li abbiamo accolti nel Palazzo incontrando una loro delegazione, per condividere il proseguo dell’iter della legge.