APPROVATA LA LEGGE 162/A

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Oggi il Consiglio regionale ha approvato la Legge 162/A: prevede interventi diretti alle imprese e ai lavoratori per il rilancio delle attività. Il provvedimento è rivolto in particolare a chi ha visto ridotta l’attività lavorativa a causa della pandemia da covid_19.Noi, come opposizione l’attendevamo da tempo: la legge era passata in giunta nel mese di aprile. È approdata in Consiglio due mesi dopo. Il nostro malcontento era legato principalmente a due aspetti: il primo, le insufficienti risorse messe a disposizione: si è partiti da 162 milioni (portati poi a 186) che non possono bastare per far fronte alle drammatiche situazioni in cui versano la maggior parte delle aziende sarde, molte delle quali hanno già chiuso i battenti ed altre lo faranno alla fine dell’estate. Il secondo aspetto è legato alla distribuzione delle risorse: tutti sappiamo che le imprese non hanno subito danni in egual misura: sarebbe stato quindi necessario quantificare con maggiore criterio i danni subiti dai vari settori e indirizzare meglio le risorse. Ma, ancora una volta, non siamo stati ascoltati dalla maggioranza che ha partorito i provvedimenti fuori tempo massimo.

Personalmente mi son fatto promotore di 4 emendamenti relativi alla formazione professionale; alla costituzione di corsi rivolti a minori che non completano il corso di studi e non risultano idonei all’ingresso nel mondo del lavoro; a personale Miur del Nord Sardegna. Li ho ritirati dopo aver avuto ampie rassicurazioni da parte dell’Assessora Zedda, per quanto riguarda la formazione professionale, dell’inserimento degli emendamenti in Provvedimenti che saranno discussi a breve in aula. Anche in riferimento al personale Miur, l’Assessore Fasolino, ha preso l’impegno di inserire l’emendamento in altro provvedimento. Io vigilerò. In aula ho contestato la discriminazione nei confronti delle coppie arcobaleno all’interno dell’emendamento proposto dal centrodestra: concede contributi alle coppie sarde che si uniranno in matrimonio nell’Isola, ma nessun accenno alle unioni civili: una discriminazione fuori dal tempo e da ogni logica. Ho segnalato l’importanza di indirizzare i contributi alle imprese del settore wedding: sarebbe un importante aiuto contribuire alle spese di sanificazione pre e post cerimonia, alle quali devono provvedere, con costi proibitivi, le imprese del settore.L’approvazione della legge “salva imprese” è avvenuta fuori tempo massimo e non certo a causa nostra.A questo punto mi chiedo: quando, imprese e lavoratori riusciranno realmente ad avere questi quattro soldi, del tutto insufficienti per la loro salvezza?