Comune e Regione, un bilancio all’ex Convento San Giuseppe: una continuità positiva a favore dei cittadini

0
245

Cagliari, ex convento di San Giuseppe. Un incontro con i consiglieri comunali Benedetta Iannelli, Guido Portoghese e la deputata Pd Romina Mura. L’occasione era quella di raccontare un altro anno di consiliatura al Comune di Cagliari di Benedetta Iannelli e Guido Portoghese e di fare il punto dei miei cinque anni di consiliatura in Consiglio Regionale.

Il bilancio, in entrambi i casi, è positivo. L’amministrazione Zedda sta portando avanti e concludendo diversi interventi di risanamento e riqualificazione della città di Cagliari e questo sta apportando benefici evidenti ai cittadini e a tutti coloro che frequentano per motivi diversi il capoluogo sardo. Tra i rinnovamenti della città ci sono la nuova Piazza Garibaldi, Piazza San Michele, il nuovo Corso Vittorio Emanuele pedonale e il nuovissimo progetto del Parco degli Anelli con il porticciolo per la piccola pesca a Sant’Elia. A breve, poi, la città potrà godere del nuovo stadio del Cagliari e di un grande polo sportivo.

Provo tanta soddisfazione per questi interventi, la stessa che provo nel fare un bilancio dei miei cinque anni da Consigliere Regionale nella maggioranza di centrosinistra: un lavoro portato a termine coerentemente con i propositi elettorali di cinque anni fa.

Prima fra tutti, c’è la Riforma degli Enti locali che ha portato alla costituzione della Città Metropolitana di Cagliari: 17 comuni riuniti in un organismo che lavora sul territorio, in grado di coinvolgere direttamente le realtà locali. Un ente che ha saputo sin da subito mostrare e dimostrare la sua utilità e diversità, anche e soprattutto nel modus operandi.

C’è poi la Riforma sanitaria, tanto criticata, della quale ancora purtroppo i cittadini ne percepiscono solo in parte i benefici che sta apportando e che apporterà. Come tutti i grandi cambiamenti, anche una riforma come quella della sanità sarda ha bisogno di un periodo di sedimentazione per innestarsi nel tessuto dei servizi sanitari dell’Isola.

Educazione e giovani sono due temi strettamente legati sui quali la Giunta Regionale ha lavorato per riportare la scuola sarda sui binari giusti e poter proseguire nel suo fondamentale percorso formativo dei nostri ragazzi. Il programma regionale Tutti a Iscol@ con un notevole investimento, sia nell’ambito didattico che dell’edilizia scolastica, parla da solo: i 100 milioni di euro finanziati dalla Regione Sardegna per gli interventi stanno dando i loro frutti e studenti e docenti sardi li stanno finalmente raccogliendo.

Enti locali, sanità, scuola e lavoro. Potrei continuare ad elencare a lungo i piccoli e grandi risultati che questa Giunta ha portato a casa. Tra questi c’è il progetto Lavoras, che ha creato opportunità di lavoro attraverso l’attivazione di cantieri e corsi di formazione rivolti alle diverse fasce di disoccupati e inoccupati.

C’è poi il Reddito di Inclusione Sociale del quale la nostra Regione può vantare l’attivazione come prima regione in Italia. Il Reis, che non è il reddito di cittadinanza tanto sbandierato dal governo gialloverde, è un programma di aiuti economici e interventi sociali finalizzati nella loro totalità a supportare i lavoratori e le famiglie in stato di difficoltà economica e sociale.

Tante cose fatte e tante ancora da fare ed è per questo che non ho mai avuto alcun dubbio sulla decisione di ricandidarmi alle prossime elezioni regionali. Per proseguire questa avventura politica e concludere quanto ho avviato in questi anni sarà necessario un duro lavoro. Per questa sfida, il Pd ha deciso di affidarsi a Massimo Zedda un candidato governatore in grado di esportare nell’intera regione, il buon governo dimostrato a Cagliari.