Gioco d’azzardo patologico. La Regione Sardegna approva la legge per prevenzione e contrasto

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Lo scorso 8 gennaio il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la legge per la prevenzione e il contrasto della diffusione di dipendenze patologiche legate al gioco d’azzardo. Si tratta di un importante contributo che l’Assemblea sarda ha dato ai cittadini che ogni giorno vivono gli effetti di questa piaga sociale.

Il disturbo da gioco d’azzardo (GAP) è sempre più diffuso nell’Isola: secondo le stime, in un anno, il giro di affari di macchinette, slot, video poker e gratta e vinci, si aggira intorno ai 2 miliardi di euro. Il provvedimento era atteso da anni e ora finalmente è arrivata l’approvazione di un testo unico che vuole arginare il fenomeno e prevenirlo, in particolare tra le fasce più deboli della popolazione. La legge approvata in Consiglio regionale è stata pensata in modo da dare strumenti concreti di intervento a livello regionale, sia ai comuni che alle associazioni che lavorano per affrontare, contrastare e prevenire la patologia.

Il disturbo. Il gioco d’azzardo patologico è una patologia riconosciuta a livello internazionale dall’Organizzazione mondiale della sanità e riguarda un disturbo del comportamento con meccanismi simili a quelli che si innescano nella tossicodipendenza. Il contrasto a questo disturbo e la riduzione dei suoi effetti nefasti è possibile solo limitando le occasioni di praticare il gioco, così come la prevenzione è possibile accrescendo la consapevolezza dei rischi del gioco d’azzardo.

Il Piano regionale e l’Osservatorio. Per fare questo, la Regione Sardegna con questa legge si è dotata del Piano regionale del gioco d’azzardo patologico che individua le attività di prevenzione, cura, riabilitazione e sostegno psicologico dei cittadini, e dei loro familiari, che si trovano in una condizione di fragilità legata al disturbo. Non solo. La stessa legge regionale prevede, presso l’Assessorato regionale della Sanità, l’istituzione dell’Osservatorio regionale per il disturbo da gioco d’azzardo, cabina di regia e monitoraggio dell’attuazione del Piano.

Divieti e limiti delle aperture. Fra le azioni concrete e immediate che la legge pone in essere, ci sono i divieti di apertura di sale da gioco, di qualunque tipo esse siano, e la nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito “in locali che si trovino ad una distanza determinata dalla Giunta regionale entro il limite massimo di 500 metri, misurati per la distanza pedonale più breve, da istituti scolastici di ogni ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semi residenziali operanti in ambito sanitario o socio-sanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori”. Per le attività esistenti ci sono cinque anni di tempo per adeguarsi alla nuova normativa.

Agevolazioni fiscali per chi rinuncia alle slot machine. In questa lotta al GAP sono chiamati anche i comuni che, per i titolari di attività commerciali che rimuovono o rinunciano alle slot machine e altri apparecchi per il gioco, possono prevedere nei regolamenti comunali delle agevolazioni, perenni o una tantum, sui tributi comunali (Imu, Tasi, Cosap e altri eventuali).

Il fondo regionale GAP. Con la legge è stato istituito un fondo regionale GAP per i comuni che va ad integrare le risorse comunali provenienti dalle sanzioni amministrative. Per la cura alla ludopatia, la Regione, grazie alle risorse assegnate alla Regione dal Fondo nazionale per il gioco d’azzardo patologico, ha poi stanziato 1,3 milioni di euro per il 2019.

Coinvolte anche le scuole e le associazioni. La prevenzione del GAP non può non attuarsi anche con l’aiuto delle scuole, luoghi di formazione e di crescita dei nostri ragazzi. A questo proposito, infatti, la Regione prevede la firma di accordi e protocolli di intesa con l’Ufficio scolastico regionale per predisporre attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado che mettano in guardia gli studenti dai rischi legati al gioco d’azzardo. Il mondo del volontario e dell’associazionismo viene altrettanto coinvolto in questo percorso: la Regione, infatti, sosterrà le organizzazioni e associazioni impegnate quotidianamente a sensibilizzare e affrontare i problemi legati al GAP.

Nasce il logo “No Slot- Regione Sardegna”. A tutti gli esercizi commerciali che scelgono di non installare o di rimuovere le macchinette per il gioco d’azzardo, viene rilasciato dal comune di riferimento il logo “No Slot- Regione Sardegna” ad indicare proprio questa precisa scelta dei gestori.